Come rendere più chiari, accessibili e memorabili concetti scientifici complessi? Per l’Università Statale di Milano, WAY ha progettato un’app VR dedicata all’apprendimento dell’ottica e della neurofisiologia della visione, trasformando modelli teorici e fenomeni difficili da visualizzare in esperienze interattive e misurabili. Il progetto include due moduli didattici e un test finale integrabile con Moodle per monitorare i progressi degli studenti.
Obiettivo
Supportare l’apprendimento di contenuti scientifici complessi legati all’ottica e alla neurofisiologia della visione, rendendo più comprensibili difetti visivi, meccanismi percettivi e lesioni cerebrali attraverso modelli immersivi e interattivi.
Strategia
Sviluppare un’app VR strutturata in due moduli didattici, uno dedicato alla fisica della visione e uno alla neurofisiologia. L’esperienza permette agli studenti di esplorare concetti astratti attraverso modelli tridimensionali, interazioni guidate e una verifica finale collegabile a Moodle, così da integrare la realtà virtuale nel percorso formativo e nel monitoraggio didattico.
Risultati
Contenuti scientifici difficili da rappresentare con strumenti tradizionali sono stati trasformati in modelli esplorabili in realtà virtuale.
Maggiore coinvolgimento degli studenti: l’esperienza immersiva favorisce attenzione, partecipazione e comprensione attiva dei concetti legati alla visione.
Monitoraggio didattico: il test finale integrabile con Moodle consente di collegare l’esperienza VR al percorso di valutazione e al controllo dei progressi degli studenti.