
Che aspetto aveva Perugia duemila anni fa, quando templi, strade e residenze animavano la città etrusca e romana? Perugia sotterranea nasce per farlo vedere: un progetto che intreccia storia, architettura, archeologia e realtà virtuale per riportare alla luce la città invisibile che si nasconde quindici metri sotto il livello stradale.
L’esperienza vive all’Isola di San Lorenzo, nel cuore di Perugia. Dopo un percorso guidato di circa 40 minuti tra gli ambienti ipogei del sito archeologico, il visitatore indossa un visore di ultima generazione: gli spazi frammentari che ha appena attraversato si ricompongono in un’unica città coerente, come appariva nell’antichità.
La ricostruzione in 4K restituisce templi, residenze, strade e la domus dell’antica Perugia, fino a rievocare l’incendio del bellum perusinum del 40 a.C. Il contenuto immersivo dura circa dieci minuti, è disponibile in cinque lingue e chiude idealmente la visita, arricchendola invece di sostituirla.
«La nostra visione è diffondere cultura, conoscenza e bellezza attraverso esperienze che arricchiscono anche emotivamente», racconta Marco Pizzoni, CEO di WAY Experience. In questo progetto la qualità dei contenuti in realtà virtuale e la narrazione immersiva accompagnano il visitatore nel cuore storico della città, dalle origini etrusche in poi.
Perugia sotterranea è curata da GENESI, con la produzione dei contenuti in realtà virtuale di WAY Experience e il sostegno di GDA Impact. Un lavoro che ha unito archeologi, storici e creatori di contenuti immersivi per trasformare i dati del sottosuolo in un racconto da attraversare.
Il progetto fa parte della mappa di esperienze immersive che WAY Experience porta nei luoghi simbolo della cultura italiana: le trovi tutte nella pagina delle nostre esperienze.
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